Sulla comunità

Aggiornamento: 28 ott

Due testi scritti durante il periodo in cui ho lavorato in una comunità educativa per adolescenti maschi. Versi che cercano di raccontare due aspetti che spesso risultano indicibili: la difficoltà e la meraviglia della coabitazione (poesia I) e sensazioni e pensieri dei turni di notte (poesia II).



So che è difficile

– dentro qui

dire vita, dire amore.

Eppure – anche qui

la vita accade

indolente persevera

mentre vi difendete

dall’apnea d’esser dieci

stretti accanto estranei

legati da un perimetro

e null’altro.


La vita vi accade

– ancora, qui

vita nuda e feroce

mentre la tenete a bada

(messa all’angolo o

lasciata a riposare)

la vita vi succede

– ancora, sempre

anche se stretta e lenta.


Lo vedete anche voi

nei pantaloni che

d’un tratto son corti,

nelle parole inedite,

nei turni per la doccia,

nell’ora del silenzio per chi

è pronto all’alba, nei cibi

che prima erano no, in una

mano sulla spalla o risata.


Anche dentro qui

fa capolino

il mistero della vita

con l’amore che

non entra trionfale ma

striscia rasente ai muri

timido, impacciato

l’amore non scelto

che sanno questi che

vi voglion bene

per mestiere.



L’insonnia

che ci accomuna

– me e voi

io in ufficio con

il petto affollato

e voi nei letti a

crescere soli

tra la voglia di fumare

e le urgenze dell’età

con i timori sui cuscini

e nelle tempie le rabbie

voi infine dediti – di notte

a esser solo ciò che siete

al termine di un’altra

giornata a erigere specchi

E anche io – di notte

anche io sola – uguale

a voi nel desiderare

un giaciglio altro e

simulare un sonno quieto

tutti noi – me e voi

tutti noi – di notte

ospiti di questa casa

di vento e di porte

ognuno custode di sé

ma io anche

custode di incubi e

del pregare e del russare

di bagliori azzurri online

di passi fino al bagno

e di nostalgie di casa

io custode – di notte

di tenerezza e verità



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